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Operare con le Opzioni: parte 2 (opzioni PUT)

Dopo aver analizzato l’Opzione Call analizziamo adesso l’Opzione PUT. No, non preoccuparti, non siamo ancora così rin..,citrulliti da dimenticare che abbiamo già usato questo titolo in un precedente capitolo del nostro blog.

Operare con le Opzioni: parte 2 (opzioni PUT)

Se ricordi, lo usammo parlando di vacanze al mare, spiagge, ombrelloni, voucher d’acquisto, per poi giungere alla call.

Studiandola, abbiamo iniziato a scoprire pregi e difetti delle opzioni; i grandi vantaggi, ma anche le trappole che si annidano nell’utilizzo di questo strumento.

Tuttavia, per avere un quadro di base completo, ci manche il tassello fondamentale, la gemella diversa della call, ossia la PUT.

Anche lei, la gemella diversa, la usiamo tutti i giorni, senza saperlo, ma addirittura più spesso della call?

Non ci credi?

Bene, accomodiamoci sul divano del nostro amico trader, davanti al nuovissimo TV 80 pollici 8K turbo, Dolby 7.1 Stereo, etc.etc. che, grazie ai suoi successi nei mercati si è regalato (è un professional trader, aho. Mica può guardare Netflix su uno schermo da comune mortale…)

Così, mentre ci fa notare le mille e mille qualità di quel mostro da 10.000 Euri, il mostro si spegne, una leggera puzza di plasticaccia fusa si leva dal retro e non c’è Alexa che tenga per farlo ripartire…

…Morto, e pure puzzolente di plastica fusa, mentre Alexa gli chiede se vuole chiamare l’assistenza.

Furibondo, mentre noi ridacchiamo delle sue spese sgangherate, il professional trader le dice di sì, e la solerte Alexa, che forse ha imparato a capire quando il padrone è incazzato, ma incazzato sul serio, si affretta a chiamare per lui il numero dedicato ai clienti platinum.

Vivaddio, il gentile incaricato lo tranquillizza: “il suo mostro, caro signor professional trader, è coperto da una polizza full KASKO. Glielo sostituiamo in garanzia, con uno nuovo. È contento?”

Mentre noi ancora ridiamo delle sue disavventure, si gira verso di noi e, con un sorriso beffardo, il nostro amico king of the markets ripete le parole del gentile incaricato “Ah, bene, me lo sostituite con uno nuovo, già domani… Perfetto”…

…e ci sta ancora guardando, pensando a noi poveri mortali che quando si rompe il nostro 26 pollici a tubo catodico del 1986 dobbiamo chiamare il tecnico, quando il sempre gentile incaricato gli chiede se può prelevare i 1000 Euri di franchigia, pari al 10% del valore di acquisto dalla stessa carta di credito che ha usato per l’acquisto.

Beh fermiamoci qui. Al nostro amico trader tutto sommato poteva andar peggio, ma, nella disgrazia della perdita di un oggetto di valore, ha avuto la consolazione che il danno è stato tutto sommato limitato.

Lui che è un trader professionista certamente lo sa, ma ai comuni mortali come noi potrebbe essere sfuggito che, la full KASKO che ha salvato la giornate e le coronarie del nostro amico altro non è che una PUT Option sul suo televisore!

Come, starai sicuramente pensando, “una put option? A me sembrava un’assicurazione, una garanzia”.

In effetti, la ormai celebre KASKO del nostro amico è a tutti gli effetti una garanzia, una forma di assicurazione contro un evento spiacevole, improbabile ma possibile: la perdita totale del bene acquistato.

Tuttavia, con un piccolo cambiamento di prospettiva, ti faremo vedere come una garanzia (o un’assicurazione) sono anche un diritto di vendita per chi ne è titolare.

Partiamo dal momento in cui il televisore è morto. Il suo valore a quel punto si è azzerato, siamo d’accordo?

Ora, immaginiamo che l’assistenza ci mandi a casa un assegno da 9.000 €, pari ai 10.000 spesi per l’acquisto, meno la franchigia di 1.000 e si riprenda il rottame ormai inservibile.

Se ci pensi, in quest’ottica, è come se si fossero presi l’impegno di riacquistare il nostro TV al prezzo da noi pagato, scontato del 10%

Da parte loro, si sono obbligati al riacquisto; da parte nostra, avendo pagato il premio di quell’assicurazione (o garanzia), compreso nel prezzo di acquisto del bene, abbiamo acquisito un diritto, ossia il diritto di “rivendere” il nostro televisore ormai inservibile ad un prezzo predefinito, ovviamente entro la scadenza della garanzia.

Come vedi, torna a galla un po’di terminologia che avevamo già incontrato parlando di call.

Proviamo a rinverdire un po’ la tua memoria con gli elementi chiave di questo nuovo “contratto”.

  1. Obbligazione vs facoltà.
    Tu puoi decidere di restituire il tuo rottame televisivo, la società che l’ha assicurato, sia essa il produttore o una terza parte, è obbligata a ripagartelo, se tu decidi di restituirlo. Ovviamente, davanti al rottame fumante, dubitiamo che tu decida di tenertelo, ma tant’è: nel caso decidessi di tenerlo, nessuno ti può imporre di ridarlo, mentre il contratto obbliga chi ha prestato la garanzia a pagare.
  2. Premio vs prezzo di esercizio
    La tua facoltà di “rivendita” ha un costo (ossia il premio che era ricompreso nel prezzo originale) e che rappresenta la copertura del rischio che si assume chi ti offre la garanzia. D’altro canto, il prezzo al quale tu puoi rivendere il tuo televisore è predefinito in misura certa: costo originario meno il 10%.
  3. Scadenza
    Il tuo diritto ha una data di scadenza. La copertura dura un normalmente un anno e, al 366° giorno dall’acquisto, diventa carta straccia.

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Per questo, attraverso il blog che stai leggendo e che speriamo continuerai a leggere, vogliamo provare a darti qualche idea di base su cosa sono le opzioni, perché e come si usano, vantaggi e svantaggi.

Cercheremo di essere anticonvenzionali, con delle spiegazioni più intuitive che scientifiche, sperando che tu possa appassionarti ad uno strumento che – ne siamo convinti – è in grado di cambiare radicalmente il tuo approccio al trading o all’investimento….

Operare con le Opzioni: parte 2 (opzioni PUT)

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